About the Founder

IMG_4731.jpg

- F.B.

Rongplace è un'idea di Federica Buonsante, Ph.D in Belle Arti indirizzo Arte Pubblica ottenuto presso la Shanghai University, College of Fine Arts.

 

Cresce praticando teatro. A vent'anni si appassiona alle filosofie orientali e alla cultura cinese. Di qui inizierà un periodo di studio e ricerca di quasi dieci anni speso tra Inghilterra, Irlanda, Cina ed India.

È profondamente affascinata dalla natura performativa e primordiale della relazione umana, di cui l'arte si fa promotrice. Il motore delle sue ricerche è l'estetica transculturale, un campo dell'antropologia culturale che studia l'arte come strumento di comparazione tra diverse culture, in quanto espressione di identità collettive ed individuali. 

Inizia così a maturare esperienza nel settore dell'arte pubblica con particolare attenzione all'arte socialmente utile e all'arte di comunità. A Shanghai, sperimenta, pubblica, insegna.

 

Dal 2016 è ricercatrice per l'Institute for Public Art, organizzazione di artisti, curatori e studiosi di stampo internazionale che discute e valuta l'eccellenza dell'arte negli spazi pubblici su scala globale. Il suo caso di studio "Perception" di eLSeed ha ricevuto la menzione d'eccellenza al quarto Premio Internazionale d'arte pubblica nel 2019 (IAPA). 

Nel 2017 si avvicina alla pratica spirituale della meditazione ed inizia ad integrarla al suo metodo d'insegnamento. Nel 2019, al termine del dottorato si reca in India come volontaria per la costruzione del primo museo di arte e tecnologia (Sensistan). Nel 2020 scopre il dono dello yoga. 

 

A partire da qui il potenziale di Rongplace si rivela e si srotola. Una camera-canvas, una galleria umana, un tempio del vuoto, in cui il dualismo si dissolve nell'unicità e nell'irripetibilità del gesto, della parola, dell'esperienzaz umana.

 

Il processo creativo è sempre stato più interessante del risultato. Perciò bisogna imparare a lanciare la moneta più spesso: per scoprire che dall'altra faccia della diversità, c'è l'universalità della condizione umana. Questa moneta io la chiamo Arte.

(slide to see the English version)