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About

Rong Place, a practice lab founded by doc. Federica Buonsante in 2020, embodies an empirical endeavour that delves into the exploration of diverse cultures through contextual analysis. Its core objective is to engage in participatory processes that effectuate changes within these contexts, ultimately striving towards an aesthetic transformation of the everyday.

Central to the mission of "Rong Place" are inquiries that resonate deeply: How can one navigate a swiftly evolving society while preserving the sanctity of daily life, the immersive essence of existence within surroundings, and the contemplative freedom of discernment?

This initiative draws inspiration from Berleant's philosophy, which underscores the necessity of empirically unravelling distinct cultural behaviours in response to sensory encounters that transcend the artistic object itself. This pursuit aims to decode the intricate interplay between cultural sensibilities and the process of creative aggregation, thereby sculpting new frameworks that challenge confining cultural paradigms.

The overarching ambition of "Rong Place" is to foster connections across cultural, racial, and gender divides. This is achieved through a nomadic framework, where projects are aligned with eco-transfeminist principles and driven by an ethos of continuous learning.

The crux of the project's investigation lies in comprehending the mechanisms and aftermath of aesthetic experiences. Its focus is directed towards assessing the underlying structures that bind communities. Through dedicated workshops, "Rong Place" endeavours to kindle fresh eco-sustainable imaginaries across various scales.

The research undertaken seeks to forge an experimental paradigm of nomadic aesthetic-educational initiatives. These initiatives encompass a spectrum of activities, ranging from organizing artistic residencies and conferences to curating performing and auditory arts critiques, along with workshops centred around magnifying individual identities through communal creative expressions.

"Rong Place" seamlessly integrates interdisciplinary and trans-cultural practices. In doing so, it presents itself as a potential model for reimagining the fractures inherent in neoliberal societies. These societies often propagate the notion of a global village, yet fail to acknowledge the richness borne from immersive encounters with distinct contexts.

In conclusion, "Rong Place" aspires to transcend boundaries and facilitate an enriched understanding of cultures through experiential engagement.

(IT)

Rong Place è un progetto a cura di Federica Buonsante, che si preoccupa di indagare culture e identità altre attraverso l’analisi dei contesti, attivando processi partecipativi con l’obbiettivo di apportare modifiche al contesto stesso, verso una nuova estetica del quotidiano.

 

Rong Place si interroga su questi quesiti: Come stare al passo con una società che cambia continuante, sempre più in fretta senza dover rinunciare alla sacralità quotidiana, alla qualità dello stare dentro le cose, all’otium e alla libertà di giudizio?

 

Rong place cerca di attuare il pensiero di Berleant, secondo cui vi è la necessità di spiegare empiricamente diversi comportamenti culturali di fronte ad esperienze di tipo sensoriale che prescindano dall’oggetto artistico stesso, allo scopo di comprendere come sensibilità culturali si relazionano al medesimo processo di aggregazione, incisività del atto creativo, allo scopo di modellare schemi culturali limitanti.

 

Obbiettivo di Rong Place è colmare, attraverso un  modello nomade, le discriminazioni  culturali, razziali e di genere attraverso progettualità che si inscrivono all’interno delle pratiche eco-transfemminste sperimentando metodi dell’apprendimento continuo.

 

Il progetto - di natura empirica - indaga i processi relativi ai meccanismi e alle conseguenze dell’esperienza estetica, volti a valutare le strutture che accomunano le comunità attraverso laboratori volti a generare nuovi immaginari ecosostenibili su scale differenti.

 

La ricerca messa in atto mira a creare un modello sperimentale di attività estetico-educative nomadi che spaziano dall’organizzare al progettare residenze artistiche, conferenze, rassegne di arti performative e sonore, workshop con focus sulla valorizzazione di identità individuali attraverso l’atto creativo comunitario.

 

Rong Place si inserisce con le sue pratiche interdisciplinari e trans culturali come un possibile modello di ripensamento delle strutture schiacciati presenti nella società neoliberista che forgia l’illusione di un villaggio globale, ma in realtà le sue dinamiche negano l’importanza dell’arricchimento derivante dall’esperienza empirica di un dato contesto.

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